Inchiesta sui vaccini al mercurio vietati negli Usa

0 Pubblicato da mer, 03 aprile 2013, 10:26

R. R. 

DOPO UNA DENUNCIA Inchiesta sui vaccini al mercurio vietati negli Usa ROMA – E’ finita sul tavolo del procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, che ha aperto un’ inchiesta, la questione dei vaccini pediatrici al mercurio, messi al bando ne gli Usa e poi in Europa, e consentiti invece in Italia fino al 2007. Il caso è esploso in seguito alla richiesta di sequestro dei vaccini, avanzata con un esposto da un’ associazione di medici e genitori, Vaccinetwork, presso una quarantina di Procure italiane. La sostanza incriminata si chiama tiomersale, è un componente al mercurio ed è contenuto in alcuni vaccini in commercio in Italia per le sue proprietà antimicrobiche, con lo scopo di mantenere la sterilità dei prodotti. Secondo la denuncia dell’ associazione i vaccini contenenti mercurio, che in Italia sono obbligatori, sarebbero dannosi per la salute dei bambini. Ma l’ accusa è stata respinta negli scorsi giorni dall’ Istituto superiore di Sanità. L’ esposizione più comune al mercu rio avviene attraverso il cibo e il livello accettabile di assunzione dipende dal peso corporeo e dall’ età. Nel primo anno di vita, l’ assunzione accettabile è di 220-230 microgrammi. Se è vero che le alte dosi di mercurio hanno un effetto tossico sul sistema nervoso centrale, secondo l’ Istituto italiano, non sono state riscontrate evidenze tossiche con i dosaggi presenti nei vaccini. Perché allora il procuratore aggiunto di Torino
avrebbe ugualmente aperto un’ inchiesta? Secondo quanto risulta, Guariniello sarebbe partito da un esame della diffusione di questi vaccini a livello internazionale. Al momento sono numerose le istituzioni sanitarie di
tutto il mondo, a partire dagli Stati Uniti, che hanno vietato la produzione di vaccini contenenti tiomersale. Altrettanto è successo in Europa lo scorso anno. L’ agenzia europea che controlla i farmaci ha disposto che le
aziende producessero vaccini senza tiomersale e già da quest’anno la messa al bando della sostanza ha prodotto due conseguenze opposte: l’ adeguamento dei vaccini in commercio alle nuove disposizioni e l’ eliminazione dal mercato delle aziende che hanno preferito ritirarsi dal settore. Anche in Italia il ministero della Sanità ha decretato l’ eliminazione del tiomersale dai vaccini ma soltanto entro il 2007, forse per consentire alle
imprese sul mercato di adeguarsi alla nuova normativa. Un provvedimento che, nel consentire di fatto lo smaltimento delle scorte, lascia però qualche perplessità, visto che gi à oggi vaccini di recente formulazione non contengono il tiomersale e a breve saranno disponibili anche quelli contro l’ epatite B. Insomma il rischio, paventato dall’ Organizzazione mondiale della Sanità, di provocare un’ interruzione nella somministrazione dei vaccini non sussisterebbe. A questi interrogativi cercherà di dare risposta il procuratore Guariniello e le altre Procure che potrebbero aver deciso di indagare. Per i genitori resta insoddisfatta l’ esigenza di venire informati
al momento dell’ acquisto dei vaccini in farmacia. Una precauzione che forse andrebbe assunta anche prima della fine dell’ inchiesta. R. R.

Vaccini al mercurio, indagine sul rischio autismo

Al bando negli Stati Uniti e in Europa, in Italia questi farmaci scompariranno solo dal 2002. In Gran Bretagna verranno esaminati gli archivi di 500 medici generici Un’ inchiesta della Procura di Torino De Bac Margherita Oltre certi limiti questa sostanza danneggerebbe le cellule nervose. L’Organizzazione mondiale della sanità ordina una ricerca Vaccini al mercurio, indagine sul rischio autismo Al bando negli Stati Uniti e in Europa, in Italia questi farmaci scompariranno solo dal 2002 ROMA – A due anni ne hanno già subite ventidue per prevenire polio, tetano, tifo, epatite B, difterite, pertosse, rosolia o morbillo. In media, ventidue vaccinazioni a bambino contro le 8 del 1980. L’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha sempre sostenuto le campagne per la profilassi contro le malattie infettive, ma allo stesso tempo non ha mai abbassato la guardia su eventuali pericoli per la salute che possano derivarne. L’ INCHIESTA – Da qui la decisione di aprir e un’ inchiesta su un possibile collegamento tra i vaccini al mercurio e l’ autismo in Gran Bretagna. La ricerca dell’Oms sarà coordinata da un dirigente del ministero della Sanità inglese che esaminerà gli archivi di 500 medici generici. Obiettivo: verificare se esiste una relazione tra i bambini con gravi disturbi neurologici, tra cui dislessia e autismo, e la commercializzazione, a partire dall’ 88, di diversi prodotti contenenti mercurio. Nessun sospetto preciso, si vuole avere però la certezza dell’ «innocenza» dei vaccini. Una ricerca americana suggerirebbe cautela. Anche negli Usa, infatti, si è osservata una crescita di casi di autismo e uno studio dei Centri per il controllo e la prevenzione di questa malattia ha trovato un collegamento «statisticamente significante» tra mercurio e alcuni disturbi dello sviluppo, come ritardi e difficoltà di linguaggio. LA STORIA – Nel ‘ 99 l’ americana Food and Drug administration, la Fda, aveva accertato che la quantità di questa sostanza utilizzata come protettivo nelle fiale dei vaccini superava i limiti di sicurezza. Si decise quindi di imporre l’ eliminazione totale di mercurio alle aziende
farmaceutiche che nel frattempo però, se non ancora pronte al cambiamento, avrebbero potuto continuare a vendere le scorte fino ad esaurimento. L’Unione europea ha seguito l’ esempio americano con una direttiva che
prevedeva la riduzione, l’ eliminazione o la sostituzione del mercurio entro i tempi compatibili con quelli di produzione. Sono già in commercio diversi prodotti mercurio free, vale a dire senza mercurio. L’ ITALIA – É del 26 ottobre 2000 il decreto che impone alle industrie di eliminare (quindi non ci sono alternative più blande) il mercurio, ma il lasso di tempo previsto per l’ operazione è lungo: sei anni dall’ entrata in vigore del decreto.
Sarebbe già pronto un nuovo decreto dove la data di definitivo bando viene però anticipata al 2002. La sostanza incriminata è il triomersale. Innocuo e non tossico se utilizzato secondo dosaggi di sicurezza, ha proprietà antimicrobiche e serve a preservare il vaccino da contaminazioni che possano verificarsi durante la delicata manovra dell’ infialazione che richiede condizioni di assoluta sterilità. IL RISCHIO – «L’ Italia ha mantenuto un atteggiamento molto severo – commenta Rino Rappuoli, responsabile per la ricerca sui vaccini della Chiron Corporation -. Sei anni sono un periodo troppo ampio? É tecnicamente impossibile per un’ azienda introdurre cambiamenti del genere dal giorno alla notte. E comunque le quantità di mercurio finora adoperate sono lontanissime dalla soglia di rischio. Il problema teorico è rappresentato dal fatto che oggi un bambino riceve a pause ravvicinate diversi vaccini. Ma anche sommando i microgrammi, non si dovrebbero raggiungere i livelli raccomandati». Il mercurio a dosi massicce può essere neurotossico, ma secondo Rappuoli «non c’ è correlazione con l’autismo». Un’ inchiesta sui tempi italiani per la messa al bando dei vaccini al mercurio era stata aperta a febbraio dal procuratore di Torino, Raffaele Guariniello dopo l’ esposto presentato da un’associazione di medici e genitori. Margherita De Bac [email protected]