Un consorzio internazionale di scienziati ha trovato nuovi indizi per risolvere il mistero

0 Pubblicato da mer, 03 aprile 2013, 10:35

“Autismo”: un consorzio internazionale di scienziati ha trovato nuovi indizi per risolvere il mistero

06 agosto 2001

Gli scienziati che stanno lavorando all’International Molecular Genetic Study of Autism Consortium, a cui partecipano anche studiosi italiani tramite un fondo Telethon Italia, hanno eseguito un’ampia ricerca sui geni che potrebbero essere responsabili dello sviluppo dell’autismo. Lo studio, che ha setacciato i genomi di oltre 150 coppie di fratelli con l’autismo, ha identificato due nuove regioni sui cromosomi 2 e 17 che possono ospitare geni che predispongono all’autismo e inoltre hanno confermato una precedente ricerca che aveva suggerito che anche le aree sui cromosomi 7 e 16 sono importanti. L’autismo è un disturbo che colpisce almeno 5 bambini su 10mila entro i primi tre anni di vita, causando danni nella comunicazione e nell’interazione sociale, ed è caratterizzato da un comportamento ripetitivo e da interessi e attività ristretti. Ricerche sui gemelli e la famiglia hanno mostrato un’aumentata incidenza dell’autismo e dei disordini collegati, come la Sindrome di Asperger, nelle famiglie dove un membro è già colpito. Ciò indica una forte componente genetica nell’insorgere del disturbo.
L’Autism Consortium costituisce uno sforzo do ricerca internazionale condotto dagli scienziati all’Henry Wellcome Building on Genomic Medicine della Oxford University e all’Institute of Psychiatry di Londra che sta cercando di identificare questi geni e di utilizzarli come base per cure e ricerche future. Il professor Anthony Monaco, direttore del Wellcome Trust Centre for Human Genetics a Oxford ha spiegato che “attualmente non c’è alcun consenso tra i ricercatori su ciò che c’è di sbagliato in un cervello quando un bambino si ammala di autismo. La scoperta di queste regioni sui cromosomi 2, 7, 16 e 17 conferma sia la componente genetica dell’autismo sia il fatto che potremo restringere la nostra ricerca su geni specifici e sulle funzioni che questi controllano. Questo potrebbe gettare una luce su ciò che non funziona e ci potrebbe dare nuove tracce su come l’autismo possa essere curato”.
Per maggiori informazioni sull’Autism Consortium a cui partecipano scienziati inglesi, americani, tedeschi, francesi, danesi, olandesi, italiani e greci consultare il sito http://www.ox.ac.uk/ .