Suggerimenti didattici per bambini ed adulti affetti da autismo di Temple Grandin

0 Pubblicato da lun, 25 marzo 2013, 11:40
Suggerimenti didattici per bambini ed adulti affetti da autismo

Temple Grandin, Ph.D.

Assistant Professor, Colorado State University

Fort Collins, CO 80523, USA

(Ultima revisione: Dicembre 2002)

(Traduzione di Alessandra Torriani – [email protected])

 

 

I buoni maestri mi hanno aiutata a raggiungere il successo: se sono stata in grado di vincere l’autismo, lo devo alla presenza di buoni maestri. All’età di 2 anni e mezzo sono stata iscritta ad un asilo strutturato, con maestri esperti, dove fin da piccola mi sono state insegnate le buone maniere ed a comportarmi bene a tavola. I bambini autistici necessitano di avere una giornata strutturata, ed insegnanti che sanno come essere tenaci, ma gentili.

 

Tra i 2 anni e mezzo ed i 5 anni la mia giornata è stata strutturata, e non mi è stato permesso di ribellarmi. Avevo 45 minuti di logoterapia individuale cinque giorni la settimana, e mia madre aveva assunto una baby sitter che trascorreva da tre a quattro ore al giorno a giocare con me e mia sorella. Ci insegnava a ‘fare a turno’ durante le attività ludiche: quando facevamo un pupazzo di neve, mi faceva rotolare la palla di sotto, e poi mia sorella doveva fare il pezzo dopo. All’ora di pranzo si mangiava tutti insieme, e non mi era permesso fare capricci. L’unica volta che mi era permesso di tornare al comportamento autistico era durante il sonnellino di un’ora, dopo pranzo. La combinazione di asilo, logopedia, attività ludiche e pranzi per imparare le buone maniere raggiungeva le 40 ore a settimana, durante le quali il mio cervello veniva mantenuto collegato al mondo.

 

1.) Tanti autistici sono pensatori visivi. Io penso per immagini, e non usando il linguaggio: tutti i miei pensieri sono come videocassette che scorrono nella mia immaginazione. Le immagini rappresentano la mia prima lingua, e le parole sono la mia seconda lingua. I sostantivi sono stati le parole più facili da apprendere, perché potevo crearmi nella mente un’immagine della parola. Per apprendere termini come “su” o “giù,” l’insegnante doveva dimostrarli al bambino: per esempio, prendere un aeroplanino giocattolo e dire “su” mentre fa decollare l’aeroplano dalla scrivania. Alcuni bambini imparano meglio se si utilizzano delle carte con i termini “su” e “giù” attaccate all’aeroplanino giocattolo. La carta “su” viene attaccata quando l’aereo decolla, e la carta “giù” viene attaccata quando atterra.

 

2.) Evitate le lunghe serie di istruzioni verbali: le persone autistiche hanno dei problemi a ricordare le sequenze. Se un bambino sa leggere, scrivete le istruzioni su un pezzo di carta. Io non sono in grado di ricordare le sequenze: se chiedo la strada ad un benzinaio, posso ricordare solamente tre punti; le indicazioni stradali con più di tre punti devono essere scritte. Ho anche difficoltà a ricordare i numeri di telefono, perché non ne posso creare un’immagine nella mente.

 

3.) Tanti bambini autistici sono bravi nel disegno, nell’arte e nella programmazione informatica; questi talenti dovrebbero essere incoraggiati. Io penso che si debba enfatizzare molto di più lo sviluppo dei talenti del bambino, perché i talenti si possono trasformare in abilità che possono essere utilizzate per future attività lavorative.

 

4.) Tanti bambini autistici si fissano su un soggetto, come i treni o le cartine. La maniera migliore per gestire queste fissazioni è di utilizzarle per motivare il lavoro scolastico. Se al bambino piacciono i treni, allora utilizzate i treni per insegnare la lettura e la matematica. Leggete un libro che parla di un treno, e svolgete problemi di matematica che parlano di treni: per esempio, chiedete di calcolare quanto ci mette un treno ad andare da New York a Washington.

 

5.) Utilizzate dei metodi visivi concreti per insegnare i numeri. I miei genitori mi hanno regalato un giocattolo matematico che mi ha aiutato ad imparare i numeri: consisteva in una serie di blocchetti dalla lunghezza e dai colori differenti per i numeri da uno a dieci. Con quei blocchetti ho imparato a fare le addizioni e le sottrazioni. Per imparare le frazioni, la mia insegnante aveva una mela di legno tagliata in quattro pezzi ed una pera di legno che era tagliata a metà: da esse ho appreso i concetti di quarti e metà.

 

6.) Avevo la calligrafia peggiore della classe. Tanti bambini autistici hanno problemi con il controllo motorio delle mani. A volte una bella calligrafia è molto difficile, e questo può frustrare totalmente il bambino. Per ridurre la frustrazione ed aiutare il bambino a divertirsi a scrivere, permettetegli di scrivere a computer: spesso, scrivere a computer è molto più facile.

 

7.) Qualche bambino autistico imparerà a leggere molto più facilmente con un metodo di insegnamento basato sulla fonetica, ed altri impareranno meglio memorizzando parole intere. Io ho imparato con la fonetica. Mia madre mi insegnava le regole della fonetica, e poi mi faceva ripetere le parole sotto forma fonetica. I bambini con forte ecolalia spesso apprenderanno meglio con l’utilizzo di schede di un abbecedario e libri illustrati, in modo da associare le parole intere alle immagini. E’ importante avere l’immagine e la parola stampata sullo stesso lato della carta. Quando si insegnano i sostantivi, il bambino deve sentirvi pronunciare la parola e vedere l’immagine e la parola stampata simultaneamente. Un esempio di insegnamento di un verbo potrebbe essere di tenere una carta che dice “salta,” e saltare su e giù mentre si dice “salta.”

 

8.) Quando ero bambina, i suoni forti come la campanella della scuola mi facevano male alle orecchie come un trapano del dentista che colpisce un nervo. I bambini affetti da autismo devono essere protetti dai suoni che feriscono le orecchie. I suoni che causeranno più problemi sono le campanelle della scuola, i sistemi di interfono, i segnalatori acustici sul tabellone dei punti in palestra, e il suono delle sedie che strisciano sul pavimento. In parecchi casi il bambino sarà in grado di sopportare la campanella o il segnalatore acustico, se questo viene leggermente attenuato avvolgendolo di tessuto o scotch. Le sedie che strisciano possono essere ridotte al silenzio mettendo delle palline da tennis tagliate sotto ai piedi delle sedie stesse, o mettendo un tappeto sul pavimento. Un bambino potrebbe aver paura di una certa stanza perché ha paura di sentire improvvisamente lo stridere di un microfono del sistema di interfono. La paura di un suono temuto può causare un cattivo comportamento: se un bambino si copre le orecchie, è un indicatore del fatto che un certo suono gli ferisce le orecchie. A volte la sensibilità ad un particolare suono, come l’allarme antincendio, può essere desensibilizzata registrando il suono su un registratore; ciò permetterà al bambino di far iniziare il suono ed aumentarne gradualmente il volume. Il bambino deve avere il controllo della ripetizione del suono.

 

9.) Alcuni autistici sono infastiditi da distrazioni visive e lampadine a fluorescenza, perché sono in grado di vedere il tremolio dell’elettricità a 60-cicli. Per evitare questo problema, mettete il banco del bambino vicino alla finestra, o cercate di evitare l’utilizzo di luci fluorescenti. Se ciò non può essere evitato, utilizzate le lampadine più recenti che si riescono a trovare: quelle più recenti infatti tremolano di meno. Il tremolio delle lampadine fluorescenti può essere ridotto anche mettendo vicino al banco del bambino una lampada con una vecchia lampadina ad incandescenza.

 

10.) Alcuni bambini autistici ed iperattivi, che sono sempre irrequieti, spesso saranno più calmi se gli si dà da indossare un grembiule appesantito ed imbottito. La pressione di questo indumento aiuta a calmare il sistema nervoso: questa pressione mi ha aiutata tantissimo a calmarmi. Per ottenere risultati migliori, il grembiule deve essere indossato per venti minuti, e quindi tolto per qualche minuto: ciò impedisce al sistema nervoso di adattarvisi.

 

11.) Alcuni individui affetti da autismo risponderanno meglio e miglioreranno nel contatto visivo e nel linguaggio se l’insegnante interagisce con loro mentre si dondolano su una sedia a dondolo o sono arrotolati in un tappetino. Le informazioni sensoriali del dondolio o la pressione del tappetino a volte aiutano a migliorare il linguaggio. Il dondolio deve essere sempre effettuato come gioco divertente, e non deve MAI essere forzato.

 

12.) Alcuni bambini ed adulti sono in grado di cantare meglio di quanto non riescano a parlare, quindi potrebbero rispondere meglio se le parole e le frasi vengono cantate loro. Alcuni bambini con un’estrema sensibilità ai suoni risponderanno meglio se l’insegnante parla loro in bassi mormorii.

 

13.) Alcuni bambini ed adulti non verbali non sono in grado di elaborare contemporaneamente gli stimoli visivi ed auditivi. Sono persone monocanale, e non sono in grado di vedere e sentire allo stesso momento. Non gli si deve richiedere di guardare ed ascoltare allo stesso momento: si dovrebbe assegnare loro o un compito visivo, od uno uditivo. Il loro sistema nervoso immaturo non è in grado di elaborare simultaneamente gli stimoli visivi ed uditivi insieme.

 

14.) Nei bambini non verbali più grandicelli e negli adulti non verbali il tocco spesso rappresenta il senso più affidabile: spesso, per loro è più facile affidarsi al tocco. Le lettere possono essere insegnate facendo toccare loro delle lettere di plastica. Possono imparare il programma settimanale toccando gli oggetti per qualche minuto prima di un’attività pianificata. Per esempio, un quarto d’ora prima di pranzo date alla persona un cucchiaino da tenere in mano; lasciate toccare loro una macchinina giocattolo qualche minuto prima di salire in macchina.

 

15.) Alcuni bambini ed adulti affetti da autismo apprenderanno più facilmente se la tastiera del computer viene posta vicino allo schermo: ciò permette loro di vedere contemporaneamente sia la tastiera che lo schermo. Alcune persone hanno difficoltà a ricordare, se devono guardare lo schermo dopo che hanno schiacciato un tasto sulla tastiera.

 

16.) I bambini e gli adulti non verbali troveranno più semplice associare le parole ai disegni, se vedono la parola stampata associata ad un disegno sulla scheda di un abbecedario. Alcuni individui non comprendono i disegni, quindi si raccomanda di lavorare dapprima con oggetti reali e fotografie. La fotografia e la parola devono essere sullo stesso lato della carta.

 

17.) Alcuni individui autistici non sanno che il linguaggio viene utilizzato per la comunicazione. L’apprendimento del linguaggio può risultare facilitato se gli esercizi di linguaggio promuovono la comunicazione. Se il bambino chiede una tazza, dategli la tazza; se il bambino chiede un piatto, quando vuole una tazza, dategli un piatto. L’individuo deve apprendere che quando pronuncia delle parole, avvengono delle cose concrete. E’ più facile per un individuo affetto da autismo apprendere che le loro parole sono sbagliate, se il termine errato ha causato la comparsa di un oggetto errato.

 

18.) Parecchi individui affetti da autismo hanno difficoltà ad utilizzare il mouse del computer: provate ad utilizzare un puntatore a trackball con un pulsante separato per cliccare. Gli autistici affetti da problemi di coordinazione motoria alle mani trovano molto difficile tenere il mouse mentre cliccano.

 

19.) I bambini che hanno difficoltà a comprendere il linguaggio fanno molta fatica a differenziare tra i suoni consonantici duri come la ‘D’ di dado e la ‘L’ di lago. La mia logopedista mi ha aiutata ad apprendere a sentire questi suoni allungandoli ed enunciando suoni dalle consonanti dure. Perfino quando il bambino ha superato un test auditivo sui suoni nitidi potrebbe aver difficoltà a sentire le consonanti dure. I bambini che parlano in suoni vocalici non sentono le consonanti.

 

20.) Parecchi genitori mi hanno informata che l’utilizzo dei sottotitoli in televisione ha aiutato i loro bambini ad imparare a leggere: il bambino è stato in grado di leggere il sottotitolo ed abbinare le parole stampate con il parlato. La registrazione su cassetta di un programma preferito con i sottotitoli potrebbe essere di aiuto, perché la cassetta può essere fermata e rivista più volte.

 

21.) Alcuni individui autistici non comprendono che il mouse del computer fa muovere la freccia sullo schermo: possono imparare più facilmente se al mouse viene appiccicata una freccia di carta dall’aspetto ESATTAMENTE identico alla freccia sullo schermo.

 

22.) I bambini e gli adulti affetti da problemi di elaborazione visiva possono vedere lo sfarfallìo sui monitor di computer del tipo televisivo. A volte sono in grado di vedere meglio sui laptop e sui display ultrapiatti, che hanno meno sfarfallìo.

 

23.) I bambini e gli adulti che hanno paura delle scale mobili spesso sono affetti da problemi di elaborazione visiva: temono la scala mobile perché non sono in grado di determinare quando salire o scendere. Tali individui potrebbero anche non essere in grado di sopportare le lampade a fluorescenza: i vetri colorati Irlen possono esser loro d’aiuto.

 

24.) Gli individui affetti da problemi di elaborazione visiva spesso trovano più facile leggere se i caratteri a stampa in nero vengono stampati su carta colorata, in modo da ridurre il contrasto. Provate ad utilizzare della carta marrone chiaro, azzurro, grigio o verde chiaro, e sperimentate con colori diversi. Evitate il giallo brillante: può far male agli occhi della persona. Anche i vetri colorati Irlen possono rendere più facile la lettura. (Cliccate qui per visitare il sito web dell’istituto Irlen: http://www.irlen.com.)

 

25.) Per i bambini affetti da autismo spesso imparare a generalizzare rappresenta un problema. Per insegnare ad un bambino a generalizzare il principio di non correre attraverso la strada, bisogna insegnarglielo in parecchie località diverse. Se gli viene insegnato in un unico luogo, il bambino penserà che la regola vale solamente per quel specifico.

 

26.) Un problema comune è che un bambino potrebbe essere in grado di usare il wc correttamente a casa, ma che si rifiuti di usarlo a scuola: ciò potrebbe essere dovuto al fatto che il bambino non riconosce il wc. La belga Hilde de Clereq ha scoperto che un bambino autistico può utilizzare un piccolo dettaglio irrilevante per riconoscere un oggetto come il wc, e bisogna indagare a fondo per scoprire qual è quel dettaglio. In un caso, un bambino utilizzava solamente il wc di casa, che aveva il sedile nero. I suoi genitori e il suo insegnante sono riusciti a fargli usare il wc a scuola coprendo il sedile bianco con dello scotch nero. Lo scotch è poi stato gradualmente rimosso, ed a quel punto i wc dal sedile bianco sono stati riconosciuti come tali.

 

27.) L’ordinamento in sequenza è molto difficile per gli individui affetti da autismo grave. A volte, quando un compito viene presentato come una serie di passi, essi non li comprendono. Un terapista occupazionale ha insegnato con successo ad un bambino autistico non verbale ad usare lo scivolo di un campo giochi trasportandolo fisicamente prima lungo la scala e poi giù dallo scivolo. Le sequenze devono essere insegnate per mezzo del tatto e del movimento, piuttosto che mostrando visivamente il compito. Mettere le scarpe può essere insegnato alla stessa maniera. L’insegnante deve mettere le proprie mani su quelle del bambino e muovere le mani del bambino sui suoi piedi, in modo che senta e comprenda la forma del piede. Il passo seguente è sentire la parte interna e quella esterna di una scarpa facile da infilare. Per mettere la scarpa, l’insegnante guida le mani del bambino alla scarpa e, utilizzando il metodo delle mani sopra le mani, infila la scarpa sul piede del bambino. Ciò permette al bambino di sentire tutto il compito necessario a mettersi le scarpe.

 

28.) L’essere schizzinosi verso certi cibi è un problema comune; in alcuni casi, il bambino potrebbe essersi fissato su un dettaglio che identifica un certo cibo. Hilde de Clerq ha scoperto che un bambino mangiava solamente banane Chiquita perché si era fissato sulle etichette; altri frutti, come le mele e le arance, sono stati accettati facilmente quando su di essi sono state poste delle etichette Chiquita. Bisogna cercare di porre cibi diversi, ma simili, nella scatola dei cereali o nella scatola di un cibo preferito. Un’altra mamma è riuscita a far mangiare il proprio figlio mettendo un hamburger fatto in casa con una focaccina senza grano in un pacchetto di McDonald’s.

 

Dicembre 2002

 

 

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Traduzione di Alessandra Torriani

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