Storia di scuola, integrazione e handicap

0 Pubblicato da lun, 29 aprile 2013, 10:17

Quasi tutte le persone, nell’approssimarsi del Santo Natale fanno sempre buoni propositi, si pensa o si cerca di diventare più buoni, più disponibili verso gli altri, ma troppo spesso queste buone intenzioni si spengono nell’arco delle Feste.

Mia moglie ed io, con questa nostra lettera desideriamo parlare di una bella storia di Integrazione e di Handicap e ringraziare tante persone che non attendono il Natale per fare atti di Bontà e disponibilità verso il prossimo.
I protagonisti di questa storia, sono una dolcissima bambina extracomunitaria appena giunta in Italia, che chiameremo Carla ed un bellissimo bambino Autistico che chiameremo Andrea.
Carla viene da un paese lontano e non parla Italiano, Andrea è Italiano ma vive in un Mondo ancora più lontano, è un bambino Autistico che ancora non parla e comprende solo pochissimi messaggi verbali e per questo vive in un mondo isolato dagli altri.
Dall’inizio dell’Anno Scolastico 1999/2000, Andrea attua una Sperimentazione (derivata dal Metodo Statunitense T.E.A.C.C.H) che utilizza segnali visivi, soprattutto cartelli con disegni che gli strutturano la giornata e gli presentano visivamente tutti i bisogni primari di cui necessita (bagno, pranzo etc).
Andrea e Carla sono nella stessa Classe, Carla che non sa parlare l’Italiano ed è arrivata un mese dopo l’inizio dell’anno scolastico, inizia ad usare i Cartelli di Andrea per esprimere i propri bisogni e si avvicina incuriosita a questo bambino strano ed inizia a mandargli messaggi gestuali e di espressività che Andrea sembra comprendere ed accettare volentieri, inizia a seguirlo e ad indirizzarlo come saprebbe fare solo una esperta pedagogista, lo prende per mano, gli fa fare la fila con gli altri bambini ed ora che inizia a parlare la nostra lingua, gli parla con estrema semplicità e Andrea sembra che capisca questi messaggi della piccola amica ed anche i compagni di Classe (non è facile a 6 anni comprendere l’Handicap), grazie a questa bambina, si sono avvicinati al loro compagno sfortunato dando così un vero senso compiuto alla Legge sull’Integrazione dell’Handicap nella scuola.

…….. in questa nostra lettera pubblicata anche dal “Gazzettino” seguivano poi una serie di ringraziamenti a persone ed enti che ci hanno aiutato e che spero continueranno farlo.

Rosà , lì 15/12/2000

Sonia e Roberto Rusticali