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UN PROGETTO PER
L'AUTISMO
Servizio Sanitario
Nazionale Regione Veneto
L'INTERVENTO
CON I BAMBINI AUTISTICI
Progetto in memoria
del dr. Daniele Giaretta
Con la partecipazione
di:
U.L.SS. N. 6 "VICENZA"
U.L.SS. N. 5 "ARZIGNANO"
U.L.SS. N. 4 "THIENE"
U.L.SS. N. 3 "BASSANO"
PREMESSA
La presente proposta
è formulata dal gruppo di lavoro che si è impegnato alla promozione
di un coordinamento fra i servizi di Neuropsichiatria della provincia
di Vicenza al fine di far fronte in modo scientificamente corretto
e operativamente coordinato alla necessità di un costante aggiornamento
della qualità delle prestazioni erogate ai soggetti affetti da sindrome
autistica o più genericamente da disturbi generalizzati delle sviluppo
psicologico
INTRODUZIONE
Le sindromi da alterazione
globale dello sviluppo psicologico, categoria nosografica nell'ambito
della quale vanno ascritte le sindromi autistiche ( ICD-10 ), sono
caratterizzate da anomalie qualitative delle interazioni sociali
e delle modalità di comunicazione e da un repertorio limitato, stereotipato,
ripetitivo, di interessi e di attività. Nella maggior parte dei
casi lo sviluppo è anormale fin dalla prima infanzia e, con poche
eccezioni questa sindrome si manifesta durante i primi cinque anni
di vita.
Le anomalie qualitative del comportamento dell'individuo sono una
caratteristica preminente in tutte le situazioni, benché esse possano
variare di gravità. Tutti i livelli di Q.I. possono essere presenti
in associazione con l'autismo ma in circa 3/4 % dei casi è presente
un significativo ritardo mentale.
La frequenza di tali sindromi si aggira, a seconda delle diverse
statistiche e dei difformi criteri diagnostici da 1-2 casi su 10.000
per le forme più classiche e tipiche a percentuali fino a 1-2 casi
per 1000 se si considerano anche i quadri ascrivibili al cosiddetto"
spettro autistico" e raggiungere cioè un'incidenza assai vicina
a quella della sindrome di Down.
Tuttavia la mancanza di una efficace terapia e la gravità del quadro
clinico ha permesso il fiorire di numerose tecniche riabilitative
e terapeutiche e il loro contrapporsi, ha spinto le famiglie alla
migrazione terapeutica in Italia e in Europa, fra pubblico e privato
con uno spreco di risorse economiche ed emotive enorme.
Tutto ciò ha comportato una grande attività sul campo dei disturbi
dello spettro autistico ma al contempo ha prodotto pochi dati strutturati
e confrontabili, ma soprattutto non ha modificato la qualità della
vita di questi soggetti che in adolescenza o in maggiore età sono
destinati ad una struttura semiresidenziale per medio-gravi.
Attualmente però nuove
prospettive si sono aperte a causa di alcuni punti fermi che sono
stati identificati.
L'autisrno è considerato un disturbo della funzione cerebrale ed
ormai vi è unanime consenso circa il substrato biologico che, anche
se non noto, sottende a tale disturbo.
Conseguentemente a questa impostazione si dovranno ricercare modalità
più definite sui piani di approccio terapeutico e riabilitativo.
Questa continua ricerca di nuove cause e modalità di approccio ha
spinto gli operatori che operano nei Servizi che hanno in trattamento
questo tipo di patologie a ricercare modalità condivisibili sia
sul piano diagnostico, sia a livello di trattamento.
Per questo motivo si è costituito un gruppo di lavoro provinciale
fra i Servizi di NPI delle varie ULSS del territorio vicentino al
fine di favorire:
- una condivisione di
linee operative a livello diagnostico
- una progettazione terapeutica formulata da una equipe multidisciplinare
- una verifica dell'efficacia di alcuni selezionati interventi terapeutici.
Tale impostazione dovrebbe comportare:
- sinergie mirate ad ottenere il miglioramento degli interventi
sulla base delle risorse disponibili,
- garanzia di un risparmio alle singole ALS attraverso una ottimizzazione
delle risorse rispetto alle richieste.
Questo tipo di approccio
è stato inoltre suggerito ed auspicato anche dalle organizzazioni
che rappresentano le famiglie dei soggetti affetti da tali patologie
che hanno chiesto di poter trovare dei servizi aperti alla discussione
ed al dialogo, disposti ad interagire in modo attivo e propositivo
di fronte alle problematiche non solo di tipo diagnostico, ma anche
terapeutico e riabilitativo ed assistenziale in un'ottica di confronto
rispetto alle nuove esperienze sia nazionale che internazionali
riguardo a questa malattia.
Non quindi un solo lavoro di aggiornamento culturale e scientifico
all'interno del singolo servizio, ma soprattutto una modalità di
lavoro diversa che trova coinvolti e sinergici più servizi ed una
diversa ed un diverso approccio metodologico rispetto alle problematiche
dei pazienti e delle famiglie che li rappresentano.
OBIETTIVI
1. Raccogliere i più
recenti contributi scientifici e le esperienze internazionali sul
problema e sulle azioni per affrontarlo.
2. Elaborare un nuovo modello di intervento, unico per le quattro
ASL del vicentino coinvolte che, definiti obiettivi, azioni e strumenti
necessari, permetta un operare sinergico che ottimizzi le ridotte
risorse disponibili.
3. Garantire la qualità delle proposte ed il monitoraggio dei risultati
con idonei strumenti di verifica sotto la supervisione della cattedra
di NPI dell'Università di Verona (prof Dalla Bernardina) referente
scientifico del progetto.
4. Sviluppare per ogni ASL coinvolta, una nuova e stabile competenza
scientifica e metodologica nel campo del disturbo autistico, generalizzabile
a tutti i soggetti affetti da patologie di questo tipo.
5. Consolidare un modello operativo che favorisca la collaborazione
con le diverse agenzie educative del territorio e l'interazione
con le famiglie degli utenti; Con particolare riferimento alle Associazioni.
AZIONI
Fase A
Costituisce la necessaria
premessa programmatoria al fine di elaborare i seguenti presupposti
operativi:
1. Identificate le competenze
necessarie nella figura del neuropsichiatra infantile, dello psicologo,
della logopedista e dell'educatore animatore e la nosografia a cui
far riferimento, lCD-10, definire un linguaggio condiviso per la
semeiotica dei diversi quadri clinici rientranti nel disturbo autistico;
2. Costruire linee guida comuni per la diagnosi e i trattamenti
3. lmplementare i modelli elaborati
Fase B
Applicazione delle linee
guida per la diagnosi.
Il trattamento avrà come modelli di riferimento la Terapia di Scambio
e di Sviluppo (TED) ed il programma TEACH; mentre per il TEACH sono
già stati attivate da parte del Provveditorato agli Studi di Vicenza
iniziative per formare gli insegnanti e per la sua applicazione,
che verrà periodicamente monitorata con strumenti standardizzati
dal gruppo di lavoro dedicato, per il TED si dovranno predisporre
percorsi formativi interni ed interventi specifici.
Fase C
Verifica dei risultati.
Sarà sostenuta dall'analisi di precisi indicatori riferiti al bambino
nel proprio ambiente familiare e scolastico con la supervisione
del referente scientifico del progetto.
TEMPI
La prima fase dovrà
essere espletata nell'arco di 6 mesi, la successiva fase applicativa
durerà due anni e la terza fase di verifica si concluderà nell'arco
dei 3 mesi successivi.
UTENTI
Sono i bambini con disturbo
generalizzato dello sviluppo e le loro famiglie, di età compresa
tra 3-10, residenti nel territorio della Provincia di Vicenza, selezionati
per caratteristiche cliniche omogenee. Sono previsti 10 casi per
ogni Azienda coinvolta.
METODOLOGIA DI LAVORO
In ogni Azienda le competenze
identificate andranno a costituire un gruppo di lavoro dedicato
- referente locale del progetto - che sotto la direzione del Responsabile
della Neuropsichiatria Infantile si coordinerà con gli altri gruppi
aderenti, nelle azioni e nella verifica dei risultati.
Si dovrà prevedere un congruo periodo di formazione, anche con iniziative
in loco, aperte agli operatori delle quattro Aziende coinvolte.
E' prevista una segreteria del progetto, dislocata presso uno dei
Servizi di Neuropsichiatria Infantile coinvolti, con funzioni di
coordinamento, banca dati ed infopoint per gli utenti e le agenzie
del territorio coinvolte con un operatore part-time (18 ore), collegata
in rete con gli altri Servizi aderenti al progetto.
COSTI
Ore per competenze coinvolte
per settimana:
Neuropsichiatra Infantile
5 Ore
Psicologo 10 Ore
Logopedista. 18 Ore
Educatore Animatore. 18 Ore
Segue elenco Costi del
Progetto ………………
Nota : Come Associazione
Genitori, riteniamo che non sia nostro compito pubblicare questa
la parte relativa ai costi del Progetto; chiunque fosse interessato
ai Costi del Progetto Giaretta , può rivolgersi ai Responsabili
delle Neuropsichiatrie Infantili interessate.
Dr. Piergiorgio Miotello
- Neuropsichiatria Infantile ULSS 3 - Tel. 0424 885180
Dr. Paolo Magrini -
Neuropsichiatria Infantile ULSS 4 - Tel. 0445 389111
Dr. Renato Ferraro -
Neuropsichiatria Infantile ULSS 5 - Tel 0444 708200
Dr. Roberto Tombolato
- Neuropsichiatria Infantile ULSS 6 - Tel. 0444 993019
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"Progetto Giaretta"
Cari genitori di bambini
Autistici, è con grande piacere e soddisfazione che chiediamo la
pubblicazione sul nostro Bollettino Angsa, questo importante Progetto
sull'Autismo elaborato dai Servizi di neuropsichiatria Infantile
della Provincia di Vicenza, approvato dai Direttori Generali delle
ULSS di competenza e presto presentato anche alla Regione Veneto.
La Nostra soddisfazione come Associazione di Genitori, è grande
anche perché questo progetto può servire anche a Voi Amici e Genitori
che ci leggete, per smuovere le acque nelle Strutture Sanitarie
delle vostre città e province e per impostare un nuovo rapporto
con le Vostre Neuropsichiatrie, in quanto, una parte del merito
di questo risultato, va proprio ascritto alle Associazioni sull'Autismo
che operano in Provincia : Angsa Vicenza ed Autismo Triveneto che,
in questi due anni di attività sul Territorio, lavorando in collaborazione
e nella stessa direzione, sono riusciti a coinvolgere nel mondo
dell'Autismo e dei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo questo
gruppo di Professionisti.
La nostra scelta molto ponderata è stata di porci nei confronti
dei Medici, non come genitori rompiscatole che sono capaci solo
di lamentarsi delle Strutture che non funzionano, ma come persone
competenti ed informate sulla Patologia e sui suoi molteplici aspetti,
che pur non travalicando i limiti dei rispettivi compiti, sono disponibili
ed in grado di collaborare proficuamente con gli addetti ai lavori.
Dice un detto popolare, " aiutati che Dio ti aiuta " e così sulla
Nostra strada abbiamo incontrato il Dottor Piergiorgio Miotello
di Bassano ed il compianto Dottor Giaretta di Vicenza ( alla cui
memoria il progetto è dedicato ) da cui è partita l'idea di questo
coordinamento delle Neuropsichiatrie del Vicentino, trovando subito
l'appoggio del Dottor Paolo Magrini di Arzignano e del Dottor Renato
Ferraro di Thiene, giungendo così a questa iniziativa che si giova
anche della collaborazione della Neuropsichiatria Infantile e della
Università di Verona.
Un altro motivo di soddisfazione
è che il Progetto mette in chiara evidenza l'aspetto biologico che
sottende all'Autismo ( e chi tra i Genitori deve ancora lottare
con Medici ancorati a Metodologie Terapeutiche a base di Psicoterapie
e Psicomotricità può esibire un Documento a validità scientifica
che comprovi il superamento di tali metodiche di trattamento).
Abbiamo però anche il rammarico di aver avuto la conferma che, come
affermato nel testo del Progetto, "…….Tuttavia la mancanza di una
efficace terapia e la gravità del quadro clinico ha permesso il
fiorire di numerose tecniche riabilitative e terapeutiche e il loro
contrapporsi, ha spinto le famiglie alla migrazione terapeutica
in Italia e in Europa, fra pubblico e privato con uno spreco di
risorse economiche ed emotive enorme" ……, siamo Noi Genitori con
la nostra frammentazione in tante piccole Associazioni che lavorano
tutte per conto proprio, senza collegamenti tra di loro e con tutte
le nostre lotte intestine tra sostenitori delle varie terapie riabilitative,
ad essere una " palla al piede " di simili Progetti.
La domanda che Noi ci poniamo è la seguente: è proprio così utopistico
pensare di poter creare un gruppo di lavoro che riunisca tutte queste
Associazioni per preparare un Progetto Unitario di Riabilitazione,
che partendo dalla indispensabile necessità di strutturazione della
giornata ( Progetto Teach), preveda anche la possibilità di Comunicazione
col Computer ( C.F. ) e che contenga anche lo spazio per importanti
aspetti ludici come per esempio interventi Logopedici, la Musicoterapia,
l' Ippoterapia , etc. etc.
La risposta secondo Noi è che basterebbe un po' di buona volontà
e di tolleranza reciproca e questo progetto potrebbe andare a buon
fine con prospettive entusiasmanti.
Cordiali Saluti da Leda
Miele Maranzan e Sonia e Roberto Rusticali.
Associazioni Genitori
: Angsa Vicenza - Autismo Triveneto
Presidente : Leda Miele
Maranzan - tel. 0444 522801
Referenti per Bassano del Grappa : Sonia e Roberto Rusticali - Tel
0424 580690
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