Bambini autistici: come identificarli presto per aiutarli.

0 Pubblicato da lun, 25 marzo 2013, 11:15

Segnali dal silenzio Tratto dal Corriere Salute del 17 settembre 2000

Semplici test sullo sviluppo possono indirizzare i pediatri alla diagnosi
Vivono in un mondo a parte i bambini artistici. Difficile non notarlo. In genere, hanno problemi a socializzare e a dimostrare slanci d’affetto. 0 ad interpretare l’espressione e il tono della voce altrui. Una piccola percentuale arriva a sviluppare qualità alla `Rain man’ – dal film con Dustin Hoffman che ha portato il problema a conoscenza di tutti – e stupiscono per le loro abilità in un particolare settore, come Ia musica o la matematica. Per la maggioranza, il futuro è di reclusione psicologica e di comportamenti ripetitivi.
Ma i segnali d’allarme di questa malattia neurologica, che ultimamente è in aumento per motivi non chiari, possono essere captati molto prima di diventare evidenti. Tanto precocemente da permettere interventi repentini, in grado di aiutare il bambino ad integrarsi al meglio con i suoi coetanei nel periodo scolastico. E’ per questo che l’American Academy of Neurology ha deciso ora, su esortazione di un gruppo di 12 esperti che ha analizzato più di 2700 studi al riguardo, di lanciare una raccomandazione, importante: tutti i bimbi in tenera età dovrebbero essere controllati per segnali d’autismo dai pediatri di base durante le regolari visite di check-up.
Semplici test, a partire da quelli che controllano i cosiddetti “traguardi fondamentali” dello sviluppo, possono essere impiegati per determinare se il comportamento e le abilità linguistiche di un piccolo devono essere d’approfondimento.
“Non dovrebbe mai essere dato per scontato che il bimbo farà sprint finale e raggiungerà più tardi certe tappe dello sviluppo – spiega Pauline Filipek, autrice principale delle nuove raccomandazioni e neurologo pediatrico dell’Irvine Medical Center dell’Università della California. Il problema è che spesso passano anni dalla comparsa dei sintomi al momento in cui l’autismo è diagnosticato”.
Scoperta più di 60 anni orsono, Ia malattia rimane un mistero: non ne è stata accertata una causa, non esiste un esame per smascherarla, non si è trovata una cura. Ma è certo che una diagnosi precoce può fare una differenza enorme sul futuro del bambino autistico.
“Prima si fa la diagnosi, prima si può passare a terapie che riguardano la parola e il linguaggio – dice Stephen Ashwall, capo del dipartimento di neurologia pediatrica della Loma Linda University in California – E’ dimostrato che questi interventi sono di enorme aiuto per lo sviluppo del bambino”. Alcuni studi dimostrano che coloro che prima dei 5 anni di età ricevono certe terapie comportamentali (mirate al riconoscimento di espressioni di gioia o ira e alla verbalizzazione di ciò che il bambino vuole) hanno più chance di integrarsi con successo in un ambiente scolastico regolare.

Quali verifiche

Le tappe delle abilità

Secondo l’American Academy of Neurology, tutti i bebè dalla nascita in poi, dovrebbero essere esaminati anche per segnali d’autismo durante le visite dal pediatra.
Il primo test da tener presente consiste nel valutare a fondo le “tappe fondamentali” della crescita. In particolare:

  • Se il bimbo si esprime con versi o gesti intorno ai 12 mesi;

  • Se pronuncia almeno una parola quando raggiunge i 16 mesi;

  • Se riesce a costruire una frase di almeno due parole intorno ai due anni;

  • Se, in qualunque momento della crescita, perde qualche abilità linguistica o sociale. Qualora il bambino non sia in pari con questi traguardi, dovrà essere valutato con un secondo test più specifico in grado di determinare se è capace di contatto visivo, di verbalizzare o almeno di comunicare senza parole. Il test, concepito apposta per piccoli di 18 mesi circa, include giochi di simulazione e situazioni per osservare le reazioni del soggetto. Il dottore, indicando un oggetto, esclama: “Guarda quello!” e giudica come il bimbo risponde allo stimolo. Se anche questi test sono positivi, si raccomandano esami accurati.

** Nota dei Curatori: desideriamo rendere più completo l’Articolo, aggiungendo altri due Validi e semplici Test diagnostici.

Come si diagnostica l’Autismo ? – Tratto da un opuscolo redatto per i Pediatri dalla American Society for Autism per far sospettare la Sindrome a livello di età prescolare.

L’Autismo è classificato come un disturbo pervasivo dello sviluppo. Ricercatori e terapisti hanno sviluppato diverse serie di criteri diagnostici per l’Autismo. Alcuni dei criteri più usati comprendono una serie di domande del Pediatra al genitore ed osservazioni del bambino:
1) Al bambino piace essere dondolato o fatto saltellare sulle ginocchia?
2) Si interessa agli altri bambini ?
3) Gli piace arrampicarsi sui mobili o sulle scale?
4) Si diverte a fare giochi tipo nascondino?
5) Ogni tanto gioca a “far finta ” di preparare da mangiare o altro?
6) Ogni tanto usa il dito per indicare o chiedere?
7) Ogni tanto usa il dito per indicare interesse in qualcosa?
8) E’ in grado di giocare in modo appropriato con i giocattoli( ad esempio macchinine o mattoncini) oltre che metterli in bocca o manipolarli o farli cadere?
9) Il bambino porge ogni tanto oggetti al genitore per farglieli vedere?

Durante la visita Pediatrica

10) Durante la visita il bambino fissa mai negli occhi?
11) E’ possibile ottenere l’attenzione del bambino, indicare poi un oggetto interessante della stanza, fare il segno con il dito e nominarlo come un ” Oh, guarda…..” e osservare che il bambino effettivamente si gira a guardare ciò che è stato indicato?
12) Avendo davanti dei cubi, quanti ne riesce ad impilare?
13) Chiedendo ” Dov’è la luce ” o ” Mostrami la luce” , eventualmente replicando la domanda con un altro oggetto che può capire ( es. l’orsacchiotto ), il bambino riesce ad indicare con il dito e contemporaneamente a guardare in faccia l’interlocutore?.

** Se la risposta è no in almeno 7 domande su 13, allora è ipotizzabile che il bimbo sia da considerare nello spettro Autistico.

Un altro Test che può risultare Utile sul riconoscimento è il seguente

Tratto da Autism Checklist della Autism Society of America, adattata dalla versione originale del Prof.Rendle-Short, dell’ Ospedale per bambini di Brisbane , Università del Queensland , Australia. ( si ringrazia Angsa – Treviso per la pubblicazione di questo test).

Come riconoscere I’Autismo:

  • I soggetti con autismo mostrano spesso i sintomi rappresentati qui sotto, con intensità che varia da media a grave, rispettivamente per ognuno.

  • Difficoltà a stare insieme con altri bambini

  • Insistenza sulla costanza (someness)

  • Resistenza al cambiamento

  • Manifestazioni di riso inappropriato

  • Mancanza di reale paura dei pericoli

  • Contatto oculare scarso o assente

  • Gioco bizzarro sostenuto nel tempo

  • Apparente insensibilità al dolore

  • Ecolalia (ripete parole o frasi al posto del linguaggio normale)

  • Preferenza a rimanere solo, isolato

  • Mancata reciprocità nelle “coccole”

  • Ruotare gli oggetti in modo ossessivo

  • Mancata risposta alle indicazioni verbali: può sembrare sordo

  • Attaccamento inappropriato agli oggetti

  • Difficoltà ad esprimere bisogni: uso di gesti e indicazione al posto delle parole

  • Episodi di ansia-collera(capricci) senza apparente motivo

  • Evidente eccesso o estrema scarsezza di attività fisica

  • Mancata risposta ai normali sistemi educativi

  • Abilità grosso e finomotorie incongrue (es.: non giocare a palla ma riuscire nelle costruzioni).

Se sono presenti almeno 7 di queste caratteristiche, è opportuno un controllo diagnostico.