STILI DI COMUNICAZIONE CON I RAGAZZI AUTISTICI

0 Pubblicato da gio, 18 aprile 2013, 11:27

Nell’interazione con i bambini/ragazzi/persone dello spettro autistico, alcuni stili di comunicazione si sono rivelati efficaci:

Usa solo parole necessarie

Prova ad eliminare ogni linguaggio che non fornisce informazioni chiave.
Per esempio:
NON DIRE…
“Ti dispiacerebbe venire qua e sederti sulla sedia?”
MA DI’:
“Riccardo, siediti qui” (indica con il braccio quale sedia intendi)
Fornisci tutte le informazioni possibili
Sebbene i bambini/ragazzi si possano innervosire con i cambiamenti, reagiscono meglio se informati in precedenza, così da anticipare ciò che accadrà.
Per esempio
NON…
Non evitare di dire a Riccardo che il suo educatore è ammalato. Non lasciargli scoprire ciò quando entrerà in classe e vedrà che c’è un altro educatore al posto di quello solito. Tacere può sembrare la scelta più semplice, puoi pensare che così facendo stai minimizzando il suo livello di stress nell’apprendere cattive notizie. Ma è meglio affrontare le cose, prima che queste accadano, piuttosto che attendere un responso (non prevedibile). A volte solo quando le routine sono spezzate, vediamo quanto il bambino faccia affidamento su queste.
MA…
Preparalo: “Riccardo, domani andrai a scuola. La Signora Bianca non sarà là. Ha un brutto raffreddore. Il Sig. Stefano di solito t’insegna matematica. Domani il Sig. Stefano sarà il tuo insegnante di riferimento per tutto il giorno”.
Fornisci al tuo ragazzo tutte le informazioni di cui senti possa aver bisogno. Sii preparato a rispondere alle sue domande. Sii onesto, se non sei sicuro che l’insegnante ritorni il giorno successivo, dillo. Spiega cosa accadrà in quest’eventualità. Essere informati sulla situazione rende più sicuri.
Tieni sotto controllo ogni cambiamento nel comportamento del ragazzo -se è più aggressivo od ossessivo, può darsi che necessiti di essere rassicurato sul cambiamento di routine e sul come ciò avrà a che fare con lui.
Sii positivo
Non dire al ragazzo solo ciò che non dovrebbe fare, digli anche ciò che dovrebbe fare.
Per esempio:
NON DIRE
“Non voglio che lasci i tuoi giocattoli sparsi su tutto il pavimento”
Ciò non dice nulla al ragazzo, a parte quello che a già fatto!
MA DI’…
“Riccardo, raccogli i tuoi giochi dal pavimento. Mettili nella scatola dei giocattoli”
Evita il sarcasmo
Il tuo ragazzo potrebbe possedere una comprensione molto letterale del linguaggio. Se vuoi indicargli che faccia qualcosa, usa uno stile diretto.
Per esempio
NON DIRE…
“Hey, che camera pulita hai!” (con la voce sarcastica che indica quanto la camera sia davvero in disordine). Il ragazzo potrebbe prendere le tue parole sul serio. Ciò può infuriare -fa magari pensare che il ragazzo sia sfrontato o che ci stia rispondendo a sua volta sarcasticamente, ma questa è un’incomprensione reale. Il sarcasmo è un uso del linguaggio complesso che alcuni bambini/ragazzi con ASD non possono riconoscere od usare. (Alcuni bambini/ragazzi più capaci forse potranno imparare le regole del sarcasmo ed essere poi in grado di riconoscerlo e di rispondere alle sue forme più semplici).

MA DI’…
“Che disordine. Metti i tuoi vestiti nel cassetto”
Quando è possibile usa termini concreti
Il ragazzo capirà meglio questo tipo di linguaggio. Ciò indica anche le basi sulle quali fornirgli informazioni sufficienti per rassicurarlo.
Per esempio:
NON DIRE
“Non possiamo farlo adesso, lo faremo dopo”
MA DI’…
“Riccardo, so che vuoi andare a nuotare. Ti porterò a nuotare stasera alle cinque”.
Se sono formulate altre domande, prova a rispondere (se ragionevoli). Dev’essere trovato, ovviamente, un modo che bilanci l’essere informativi e l’essere concisi. Solo tu puoi sapere quante informazioni tuo figlio può capire ed introiettare: “Non possiamo andare a nuotare adesso. La mamma vuole venire con noi. Tornerà dal lavoro alle cinque. Quando arriverà a casa, andremo a nuotare”.
Fornire abbastanza informazioni è importante anche quando si vuole lodare il ragazzo -devi rendere chiaro perché sei felice del suo comportamento. Ciò lo incoraggerà a ripetere, anche in futuro, lo stesso comportamento.
PROVA A DIRE…
“Hai messo a posto la tua camera. Che bello!”
PIUTTOSTO CHE…
“Sei bravo”
Fornisci tempo extra per pensare
I bambini/ragazzi con ASD possono aver bisogno di più tempo per assimilare le informazioni date loro. Renditi conto di ciò. Se necessario torna da loro per la risposta dopo qualche minuto. Se sai che ti ha capito la prima volta, prova a non ripeterti. Ciò, infatti può essere frustrante per il ragazzo che sta provando a rispondere ma necessita di più tempo per replicare (Sono sicuro che tutti noi abbiamo esperienza di ciò).